Cosimo Andrea Sanminiatelli (Pisa, 1792-1850), fu Balì dell’ordine di Santo Stefano e Ciambellano del Granduca di Toscana Ferdinando III; giudicando il regime lorenese troppo mite verso i liberali, si trasferì a Modena (1833), dove strinse amicizia con Antonio Capece Minutolo, Principe di Canosa, e collaborò alla rivista «La Voce della Verità».
Professando il tradizionalismo politico in modo intransigente, nel 1834 fu costretto ad abbandonare anche Modena: peregrinò per l’Italia, fedele alla causa legittimista e bersaglio dei liberali, che cercarono (come avvenne con lo stesso Antonio Capece Minutolo) di farlo dimenticare.