BIO-BIBLIOGRAFIA


LE OPERE

Il racconto di Rosa Bathurst







Giorgio Nelson Page


Giorgio Nelson Page

     Giorgio Nelson Page (Roma, 11 settembre 1906 - Zurigo, 30 luglio 1982) è stata una figura poliedrica del Novecento italiano: giornalista, scrittore e intellettuale statunitense naturalizzato italiano. Le sue radici affondavano nell'aristocrazia della Virginia – il nonno, Richard Lucian Page, era un ammiraglio della Marina confederata rimasto celebre per aver ceduto la propria nave agli spagnoli pur di sottrarla ai nordisti – ma la sua vita si legò indissolubilmente all'Italia, di cui prese la cittadinanza nel 1933.
     Convinto sostenitore del fascismo, Page ottenne ruoli di rilievo al Ministero della Cultura Popolare e guidò i servizi tecnici della Radiodiffusione per l'Estero durante il Secondo conflitto mondiale. Questa compromissione con il regime gli costò, alla liberazione, l'internamento da parte degli Alleati nel campo di Padula (Salerno). Nel dopoguerra, tuttavia, tornò ai vertici delle istituzioni culturali come direttore capo-divisione dell'Ufficio Stampa dello Spettacolo alla Presidenza del Consiglio.
     Cronista e forse vero e proprio inventore dell'immaginario della “Dolce Vita”, Page ne immortalò le atmosfere nei volumi L’Americano di Roma (1950) e Il nuovo americano di Roma (1951). Successivamente pubblicò Il racconto di Rosa Bathurst (1952), Sinfonia americana (1953) e Padula (1956), racconto della sua prigionia in un campo di concentramento Alleato.
     Nel 1958 diede vita a “Lo Specchio”, storica testata satirico-conservatrice che, affiancandosi a “Candido” e “Il Borghese”, rivoluzionò il genere puntando sul potere delle fotografie a scapito delle vignette.
     Oggi riposa nel suggestivo Cimitero Acattolico di Testaccio a Roma, nella tomba di famiglia disegnata da Ettore Ximenes.




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