Tra XVI e XVII secolo, in un’Italia centrale segnata da povertà e usura, San Giuseppe da Leonessa incarna con straordinaria forza il carisma di San Francesco d’Assisi. Figlio di un ricco mercante, rinuncia agli agi e sceglie di vivere accanto ai più poveri, portando il Vangelo nei villaggi più impervi e spingendosi fino a Costantinopoli in una drammatica missione di pace. La sua fede si traduce in un impegno sempre più concreto a favore dei più fragili: promuove i Monti di Pietà e i Monti Frumentari, strumenti di solidarietà che aiutano contadini e famiglie indigenti a sottrarsi alla miseria e alla dipendenza dagli usurai, restituendo loro dignità e autonomia. Entra tra gli emarginati nella condizione di servo, sperimenta la dolcezza della vita nel momento stesso in cui la offre con misericordia e gratuità.
Attraverso la figura di fra Giuseppe, Domenico Rosa racconta una stagione significativa della storia francescana, in cui spiritualità e impegno sociale si incontrano nella cura degli ultimi, e mostra quanto siano ancora attuali i valori di un’economia fondata sulla fraternità, sul dono e sulla centralità della persona.