Etimologicamente, quando si analizza la parola metodo, facciamo riferimento a una direzione e una meta. Infatti, la parola
greca metà-hòdos, significa “via verso”. Suppone, dunque, un
punto di partenza, un punto di arrivo e soprattutto una strada
da percorrere, con tutte le indicazioni utili e necessarie per
affrontare il viaggio.
Se ci si riferisce all’attività umana, nelle sue diverse forme, si
può parlare di metodi di condotta, amministrativi, industriali,
finanche spirituali, come nel caso della meditazione, secondo
una disciplina, una prassi e una tecnica, che viene trattata nei
manuali dei grandi maestri spirituali.
Il vocabolo, in realtà, ricevette un significato più comune,
riferito all’attività conoscitiva e al fine della investigazione, per
arrivare a definire, con la scienza moderna, il modo e la maniera
della ricerca, cioè la via per raggiungere il fine della scienza,
come venne suggerita da Aristotele: l’idea di metodo scientifico
implica quella di una direzione determinata dal procedimento
razionala del pensiero, intorno ad un determinato oggetto.
Questa definizione operativa è declinata, non solo come riflessione teorica intorno a dei concetti, ma anche attraverso le
testimonianze della medicina e della scienza, secondo il resoconto dei suoi protagonisti, di cui offriamo traccia in questo libro.