Nel 1833 scoppiò la prima guerra
carlista e Isidore Maguès affrontò
una viaggio non privo di pericoli
al fine di recarsi nel campo di
Carlo V e ritrarre i principali
comandanti.
Riuscì nell’impresa e, tornato a
Parigi, nel 1835 pubblicò un in
folio in cui a ciascuna delle venti
stampe realizzate si affiancava
una nota biografica di ogni
personaggio ritratto.
L’opera ebbe evidentemente
successo, perché due anni dopo ne
uscì una edizione fiorentina e nel
1841, a guerra ormai finita, una
napoletana, più piccola ma più
corposa, con l'aggiunta di due
immagini e note biografiche più
ampie.
Riproduciamo qui l’edizione
napoletana, evidentemente
filocarlista e dettata dall’intento
– come si sarebbe detto in seguito
– di dare visibilità ad eroi che
“non devono rimanere anonimi”.