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Bio-Bibliografia



LE OPERE

Il folle e la società

Il sé come se

In bilico tra filosofia e letteratura

La differenza del segno

La follia in scena

Morire altrimenti







Gianluca Corrado

LA DIFFERENZA DEL SEGNO

Una semiotica altra nel Giappone
di Roland Barthes


La differenza del segno

     A cinquant’anni dalla sua uscita, L’empire des signes di Roland Barthes continua a sorprendere. Testo sul calligrafismo in sé finito con cui la civiltà nipponica graffisce ogni aspetto della propria cultura, dalla cucina alla scrittura, dalle composizioni floreali all’organizzazione dello spazio, in controluce è un libro sui limiti della logica occidentale del segno, dominata dall’ansia del significato e da interpretazioni pronte a sistematizzarlo. Ne emergono un inno alla effervescenza di senso della semiosi orientale e l’auspicio di una rinascita del segno occidentale, invitato a emanciparsi dalla immancabilità di istanze semantiche.
     Ma, dato che in gioco vi è una concezione originariamente differente del modo di mediare le cose con le parole e i segni in generale, come fare perché lo stesso Empire, nel profilare l’alter-natività giapponese, non riproponga di fatto l’ennesimo contenuto da adempiere, veicolato attraverso quel segno saturo, rapace e riduzionista che rimprovera all’Occidente?
     Ecco dunque la vera sfida nella caldeggiata palingenesi barthesiana: strutturarsi in un testo che cerchi il più possibile d’incorporare sulla propria significanza, prima che sul proprio significato, la differenza semiologica cui anela volgendo lo sguardo ad Est.




[ISBN-978-88-3305-321-9]

Pagg. 280 - € 15,00


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