Edizioni Solfanelli

Catalogo



COLLANA

Micromegas



L'AUTORE

Bio-Bibliografia



LE OPERE

Storia di due nomi superumani e di un cognome negletto







Angelo Massimo Pompei

STORIA DI DUE NOMI SUPERUMANI
E DI UN COGNOME NEGLETTO


Gabriele d'Annunzio

Presentazione di Silvano Console


Storia di due nomi superumani e di un cognome negletto

     Il testo analizza la complessa questione delle origini familiari di Gabriele d’Annunzio, concentrandosi sul cognome paterno, Rapagnetta. Il poeta, icona dell’estetismo decadente, rifiutò sempre le umili radici denunciate dal cognome negletto, percependole come una macchia incompatibile con la sua immagine aristocratica e il suo ideale del “vivere inimitabile”. Per costruire la propria leggenda, d’Annunzio occultò meticolosamente la storia del padre, Francesco Paolo, arrivando a manipolare biografie e ad attribuirsi nomi evocativi come “Ariel” e “l’Arcangelo”, che riflettevano la sua concezione della vita come opera d’arte.
     Tuttavia, questa costruzione identitaria fu minacciata dal cugino Amedeo Rapagnetta, determinato a svelare le origini del Vate. Il poeta tentò di soffocare la verità pagando il silenzio del cugino con 1500 lire. Solo dopo la morte di d’Annunzio, avvenuta nel 1938, Amedeo pubblicò il libello rivelatore. La sua puntigliosa ricostruzione genealogica era destinata però a rivelarsi del tutto sterile. D’Annunzio aveva infatti già consegnato alle patrie lettere e alla storia l’immagine idealizzata di sé, attraverso il nome per lui scelto dal padre e da lui difeso tenacemente per tutta la vita come simbolo della sua grandezza rinascimentale.




[ISBN-978-88-3305-734-7]

Pagg. 134 - ill. - € 12,00


Procedi all'acquisto