Tradizione, metapolitica, modernità: tre parole decisive, tre campi di tensione che attraversano il nostro tempo. In questo dialogo
serrato Carlo Gambescia e Aldo La Fata mettono a confronto due
sguardi radicalmente diversi ma non incomunicabili: da un lato la
sociologia realista delle forme storiche, dei corpi, delle istituzioni
(Gambescia); dall’altro la raffinata ricerca del principio, della Tradizione come fondamento metastorico e spirituale (La Fata). Ne
nasce un confronto libero, rigoroso e senza sconti, che attraversa
liberalismo, religione, canone, sacrificio, ordine e libertà. Un libro
che non cerca sintesi accomodanti, ma rilancia la domanda essenziale: ciò che fonda il mondo umano nasce dalla storia o la precede?
Arricchiscono il volume l’incisiva presentazione di Jerónimo Molina e la pregnante postfazione di Carlo Pompei.