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Il nostro interesse, in questo lavoro, è concentrato sulla figura di Bertrando Spaventa. Infatti, l’opera di quest’ultimo, spezzettata quanto si vuole – se non altro per il continuo spostamento forzato in diversi posti – è stata improntata ad un ardente desiderio di Unità, Indipendenza, Autonomia, Giustizia, Uguaglianza e Pace, per sé e per gli altri, come per tutti i popoli del mondo.
Dare, a questo punto, il giusto peso e onesta prospettiva al pensiero di Spaventa risulta, oggi, perciò necessario. Lui stesso ci aiuta, in questo senso, facendoci notare nella sua esposizione filosofica – sulla riforma della dialettica hegeliana in “senso soggettivo”, concependo l’essere come “atto del pensare” e sostenendo la tesi della “circolazione del pensiero europeo” – come tutto parta dall’idealismo – in forma primordiale – con l’illustre filosofo Giambattista Vico, che seppe precorrere il pensiero di Immanuel Kant e di Friedrich Hegel.
Il pensiero, cosiddetto, “ciclico” di Spaventa è da ricollegarsi ad un pensiero libertario... L’attualità del filosofo abruzzese è, perciò, oggi più che mai presente, pur nell’inevitabile divenire della storia.
[ISBN-978-88-3305-717-0]
Pagg. 126 - € 12,00
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