Edizioni Solfanelli

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COLLANA

il Calamo e la Ferula



L'AUTORE

Bio-Bibliografia



LE OPERE

Fondi di bottiglia

Futurismo come prefascismo

Gli spaghettanti dello spirito

Idee e società

Il paradosso italiano

Il primo centro-sinistra

Il senso della sociologia

I miei anni con Adriano Olivetti

La bipolarità tendenziale nelle società industrializzate

La conoscenza partecipata

L'arte nella società

L'Europa al bivio

L'immaginario collettivo americano

La parola e l'immagine

Lettere al Presidente

Musica e Società. Il caso Puccini

Oltre le sabbie immobili

Osservazioni sul lavoro intellettuale

Per l'autonomia operaia

Thorstein Bunde Veblen

Un popolo di frenetici informatissimi idioti







Franco Ferrarotti

IL PARADOSSO ITALIANO

La povertà di un paese ricco


Il paradosso italiano

     Senza voler alzare bandiera a favore della citazione del ministro Francesco Saverio Nitti, nell’imminenza del primo conflitto mondiale: «Roma è la sola città medio-orientale priva di un quartiere europeo», né a sostegno dell’affermazione di Umberto Zanotti Bianco, illustre meridionalista, che definisce il Mezzogiorno d’Italia come «uno sfasciume pendulo sul mare», non si può evitare una riflessione sui paradossi della nostra Italia, tali fin dalla sua costituzione.
     Società antichissima e Stato unitario di appena un secolo e mezzo, per trenta secoli fu rurale e artigianale e diventò di colpo, in poco più d’una generazione, società industriale: secondo le leggi dell’aerodinamica non potrebbe volare, ma vola nonostante tutto, come disse uno spiritoso economista americano a proposito del calabrone.
     A 150 anni dalla sua unificazione l’Italia attende ancora quella lucidità condivisa, da Bolzano a Palermo, che non piove dalle nuvole, né va ritenuta un dono delle circostanze. Queste pagine sono una riflessione su un tema al contempo affascinante e inesauribile.

[ISBN-978-88-7497-753-6]

Pagg. 144 - € 11,00


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