Edizioni Solfanelli

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COLLANA

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L'AUTORE

Bio-Bibliografia



LE OPERE

Beatlesiana. L'arte dei Fab Four

Il «modulo» di Capogrossi

In fuga dal male

Intervista con Ionesco

L'apprendista poligrafo

L'arte di collezionare

La scrittura come meditazione filosofica

La scansione di Morandi

La vita è ricordarsi

L'ordine dell'invisibile







Giuseppe Grasso

L'ORDINE DELL'INVISIBILE


Dodici maestri del Novecento italiano




L'ordine dell'invisibile

     Giuseppe Grasso propone un saggio militante che si scaglia contro le astrazioni dogmatiche dei canoni d’importazione e i paradigmi del mercato. L’obiettivo è radicale: ricollocare il fulcro critico nell’immanenza della pittura, salvaguardando l’atto del vedere da ogni logica esterna. Trasformando lo sguardo in uno spazio di resistenza, il testo rivendica l’autonomia assoluta dell’opera d’arte.
     La tesi del libro si sviluppa attorno a quattro pilastri (rigore terminologico, esattezza storiografica, tangibilità della materia e tettonica formale) che s’intrecciano a tre direttrici d’ascesa: Struttura, Energia ed Essenza. Guidata dall’ermeneutica di Georges Blin e dalla fenomenologia di Merleau-Ponty, questa architettura teorica impone una decelerazione della lettura, disinnescando non solo i ritmi commerciali del presente ma il rumore legato ai suoi vacui feticci.
     Muovendosi tra l’inattualità di Nietzsche e l’anacronismo di Georges Didi-Huberman, il saggio assume queste coordinate teoriche per leggere i grandi maestri del canone – come Severini, Capogrossi, Accardi, Dorazio, Turcato, Morandi, Bueno, Pirandello e Burri – fino al riscatto dell’opera di Manfredo Acerbo. La pittura si rivela così nel suo legame ontologico con la filosofia: un avamposto radicale capace di svelare l’architettura noumenica del reale contro le reificazioni del contemporaneo.




[ISBN-978-88-3305-744-6]

Pagg. 142 - ILL. - € 12,00


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