Edizioni Solfanelli

Catalogo



COLLANA

Faretra



L'AUTORE

Bio-Bibliografia



LE OPERE

Centralità del mondo periferico

Emarginazione e creatività

Filosofia e ricerca sociale

Fondi di bottiglia

Futurismo come prefascismo

Gli spaghettanti dello spirito

History and Everyday Life

Idee e società

Il paradosso italiano

Il primo centro-sinistra

Il senso della sociologia

I miei anni con Adriano Olivetti

Italy. An unauthorized Portrait

La bipolarità tendenziale nelle società industrializzate

La conoscenza partecipata

La parola e l'immagine

L'arte nella società

La vocazione del Mediterraneo

Lettere al Presidente

L'Europa al bivio

L'immaginario collettivo americano

Lo sviluppo

Musica e Società. Il caso Puccini

New Historicism and the Lived Experience

Note di viaggio e pagine sparse. Vol. I

Note di viaggio e pagine sparse. Vol. II

Note di viaggio e pagine sparse. Vol. III

Note di viaggio e pagine sparse. Vol. IV

Note di viaggio e pagine sparse. Vol. V

Note di viaggio e pagine sparse. Vol. VI

Note di viaggio e pagine sparse. Vol. VII

Notes towards the Theory of dynastic Capitalism

Oltre le sabbie immobili

Osservazioni sul lavoro intellettuale

Per l'autonomia operaia

Report on the Mafia

Science - For what?

Self-Identity and Cultural Co-Traditions

The hypnotic power of violence

Theory and field-work

Thorstein Bunde Veblen

Toward The End Of Constantinian Christendom

Un popolo di frenetici informatissimi idioti







Franco Ferrarotti

NOTE DI VIAGGIO
E PAGINE SPARSE

Vol. VI

Memoria, tradizione, appartenenza e altri saggi



Note di viaggio e pagine sparse. Vol. VI

     È forse venuto il tempo per rendersi conto del «peccato originale», per così dire, della grande tradizione filosofica europea occidentale. Dalle sue origini, con Platone che sceglie l’epistème contro la dóxa, incurante dell’impoverimento dell’esperire umano quando venga meno il legame con la conoscenza ordinaria, a René Descartes, che cancella la memoria a favore dell’«imperialismo della logica», acquista in essa una posizione di predominio l’impostazione del pensare che nega la memoria e fa coincidere il progresso con la cancellazione della tradizione.
     In realtà gli esseri umani, che per una volta nascono e passano sul pianeta Terra, non sono nulla in senso assoluto. Sono ciò che sono stati e, anzi, più precisamente, ciò che ricordano di essere stati. Non «cogito, ergo sum», bensì «reminiscor, ergo sum» (mi ricordo, dunque sono).

[ISBN-978-88-3305-159-8]

Pagg. 152 - € 13,00


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